Una fiera, parola che proviene dal latino fera, bestia, che indica l’esposizione di animali a fini pubblicitari e di vendita, oggi è un’esposizione, una manifestazione in cui si presentano al pubblico dei prodotti, al fine di poterli vendere e/o pubblicizzare. La caratteristica delle fiere è il loro svolgimento ricorrente o periodico, tipicamente annuale, coprendo virtualmente tutti i settori di mercato e spesso con valenza internazionale.

La storia

La fiera si distingue dal mercato per la minore frequenza, la maggiore durata e la presenza del commercio all’ingrosso. Le fiere durante l’impero romano erano festività durante le quali venivano sospese le attività lavorative, coincidevano in genere con feste religiose e nell’Europa medievale si tenevano sui sagrati delle chiese; in seguito, ingrandendosi, furono trasferite fuori delle mura delle città.

Nel Medio Evo molte fiere si trasformarono in mercati temporanei di importanza speciale per il commercio internazionale e a lunga distanza, dato che molti commercianti intraprendevano viaggi anche di giorni per raggiungere le località nelle quali erano sicuri di poter concludere affari di compravendita. Le fiere erano normalmente collegate a ricorrenze religiose, come il giorno del santo patrono della località. In queste occasioni, i governanti concedevano l’esenzione da dazi e gabelle rendendo così più convenienti i prezzi delle merci vendute.

Le moderne fiere campionarie affondano le proprie radici nelle fiere d’affari europee del tardo medioevo nel periodo di sviluppo del capitalismo mercantile, tra queste ebbero grande importanza quelle francesi le fiere della Champagne, attive fin dal XII secolo.

Le fiere hanno attraversato i secoli piuttosto invariate nella forma, almeno fino all’avvento della Rivoluzione industriale, quando si assiste a una settorializzazione di queste manifestazione. Le fiere iniziarono a decadere durante il sec. 18°, mentre si affermavano le prime esposizioni industriali. A partire dalla fine del XVIII secolo le esposizioni industriali divennero sempre più comuni in Europa e nel Nord America seguendo le dinamiche della rivoluzione industriale.

Sul finire del XIX secolo prese piede il concetto di fiere industriali settoriali su base annuale, che si diffuse dai centri manufatturieri europei fino al Nord America e nel XX secolo sorsero compagnie specializzate nell’organizzazione e nella gestione di tali eventi, con la realizzazione di strutture e centri permanenti dove svolgere a rotazione eventi differenti su un calendario ricorrente.

Diverse tipologie di fiere

Possiamo distinguere diverse tipologie di fiere, ci sono le fiere campionarie o di settore, che sono eventi dedicati a specifici prodotti, spesso riservati solo alle aziende, ai professionisti e alla stampa specializzata operante in quel determinato settore o aperte solo parzialmente al grande pubblico, un esempio è il caso della Fiera del libro di Francoforte.

Diverse tipologie di fiere
Diverse tipologie di fiere

Poi vi sono le fiere agricole, eventi dedicati in cui vengono presentati animali, coltivazioni e relativi strumenti e macchinari, spesso associate anche ad eventi ricreativi o stand gastronomici aperti a tutto il pubblico. Fiere di strada o cittadine, invece, sono eventi di esposizione e vendita di beni e prodotti che si svolgono sul suolo pubblico, come in una piazza, una strada o una serie di strade. Infine vi sono le sagre o fiere popolari, che sono eventi di carattere locale legati a ricorrenze religiose, a raccolti agricoli o a prodotti artigianali tipici del territorio.

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